Cenni storici...

Il Metodo Feuerstein è stato ideato dal Prof. Reuven Feuerstein, psicologo e pedagogista. Inizialmente è stato applicato ai figli dei deportati ebraici, al fine di un recupero di tali soggetti che, sopravvissuti al dramma delle persecuzioni razziali, riportavano un ritardo nello sviluppo intellettivo e della personalità. Le sue radici affondano, pertanto, nel bisogno profondo dell’uomo di vivere in armonia con se stesso e con gli altri, attivando processi di comunicazione e mediazione dettati dall’interesse inscindibile per ogni essere umano. La sua particolare attenzione, rivolta ai bisogni speciali, si associa nel fornire un valido supporto strutturale e metodologico in ogni campo ed in ogni ambito.

Oggi il Metodo è diffuso a livello internazionale ed è volto ad attivare strategie cognitive e relazionali che favoriscano il processo di apprendimento sia per sé stessi, sia in ambito educativo e riabilitativo. L’utilizzo del Metodo trova validità in quanto risulta ampiamente sperimentato e di notevole efficacia per intervenire sul disagio giovanile e sulle situazioni di rischio e nei progetti di educazione degli adulti. L’applicazione è inoltre sperimentata in molte parti del mondo in ambiti diversificati quali l’educazione formale, lo sviluppo delle eccellenze e la formazione del personale dirigenziale di molte aziende come Pirelli, Michelin, Motorola, ecc. Il Metodo, elaborato inizialmente per il recupero dei problemi di sviluppo cognitivo, ha una sua base teorica: la Teoria sulla Modificabilità Cognitivo-Strutturale (MSC).

MSC

Secondo R. Feuerstein, l’intelligenza non è data una volta per tutte; le cellule neuronali sono plastiche, ossia plasmabili e, quindi, il comportamento cognitivo dei soggetti e la loro capacità di adattamento all’ambiente sono modificabili. La sua teoria è oggi suffragata da alcune ricerche scientifiche. Il Prof. Eric Kendel, Nobel nel 2000 per la medicina e la psicologia, ha dimostrato con esperimenti scientifici che il cervello umano è plastico, può arricchirsi ogni giorno di nuove conoscenze e, inoltre, è in grado di creare nuove strutture neuronali se sottoposto ad adeguati stimoli, cioè, a reinventarsi, attivando nuovi circuiti o nuovi percorsi. Tecniche di indagine attuali come la TAC o la Risonanza hanno evidenziato uno sviluppo notevole nella rete di sinapsi dei neuroni cerebrali in soggetti che sono stati sottoposti al programma in modo pregnante e duraturo.

Come è ovvio ci sono dei periodi propizi per l’apprendimento, o meglio, periodi ottimali ma, secondo la teoria del prof. Feuerstein, anche gli adulti hanno questa possibilità perché il cervello, essendo un organo plastico, è modificabile; non ci sono, pertanto, individui “nati intelligenti” ed individui “nati non intelligenti”.

 

Sistemi Applicativi

Diversamente dai test psicometrici tradizionali che dalla misura di una performance traggono ragioni di predizione del futuro di un soggetto, l’LPAD evidenzia il potenziale di apprendimento in modo da poterne sollecitare un cambiamento neuroplastico.
 Sia l’Assessment dinamico che l’Esperienza di apprendimento mediato di Feuerstein sono utilizzabili in un ampio ventaglio di situazioni cliniche ed educative e permettono di operare in molteplici situazioni di malfunzionamento cognitivo, come nel caso di popolazioni che provengono da contesti culturali diversi. L’utilizzo dell’LPAD, secondo Feuerstein, permette di: “Liberare il potenziale umano dalle sue catene psicometriche.” Egli afferma: "Oggi non è più tempo di etichettamento delle persone e soprattutto dei bambini perché invece di segnare l'inizio di un periodo di sviluppo e di crescita per il bambino etichettato, l'assegnazione di un'etichetta ha l'effetto di arrestare qualunque tentativo fatto fino a quel momento per contrastare i problemi presentati dal soggetto. In molti casi, un insegnante che deve affrontare le difficoltà dell'allievo, e sta ancora cercando di comprendere la specificità, può essere ostacolato, nel decidere un possibile intervento, proprio dall'etichetta del bambino." LPAD ci fornisce quindi un campione di modificabilità ossia ci permette di fornire un progetto sul quale lavorare con il soggetto attraverso tutta una serie di interventi attuati dal mediatore. R. Feuerstein non parte dalle operazioni mentali utilizzate (secondo gli insegnamenti di Piaget) ma da una lista che permette di comprendere dove sono le carenze, ossia Feuerstein sin dall’inizio , si chiede “cosa manca ad un bambino che non sa confrontare?” Da qui nascono le Funzioni Cognitive carenti, la Mappa Cognitiva e i Criteri della Mediazione. Egli si è rifiutato di esaminare le capacità mentali di una persona solo in termini di misurazione di abilità acquisite e compiute, e di rilevare invece quanto in potenza ci fosse di disponibile, anche se non manifesto, in un comportamento cognitivo. La funzione di tale strumento è diagnostica. L'LPAD evidenzia il potenziale di apprendimento in modo da poterne sollecitare un cambiamento neuroplastico. La mediazione dimostra che si può fare molto di più…

Ogni volta che cambiate qualcosa nello strutturale quel qualcosa continua a girare, a lavorare.

Bisogna attivarlo: una volta attivato è una mente meravigliosa!

Quanto ci perdiamo quando non vediamo il potenziale del bambino!

Rafi Feuerstein

PAS

È un programma di arricchimento strumentale: Basic o Standard. Il PAS Basic è applicabile in età prescolare mentre il PAS Standard è applicabile dagli 8 anni in su. Il programma PAS Standard, messo a punto nel corso di decine di anni, comprende 14 strumenti, circa 500 schede carta-matita contenenti esercizi graduali da sottoporre agli allievi, mettendo in atto la cosiddetta “teoria della mediazione”. Non si insegnano contenuti disciplinari ma si ristruttura, attraverso l’applicazione del PAS, la modalità di pensiero degli allievi. La natura degli esercizi e la loro progressione consentono di intervenire sulle difficoltà cognitive individuate nei soggetti, correggendo i loro comportamenti carenti. La finalità del PAS è quella di modificare l’individuo in maniera durevole, aumentando la sua capacità di anticipare il pensiero all’azione (un momento…sto pensando è appunto lo slogan di tutti gli strumenti).

Quando la valutazione dinamica del potenziale di apprendimento ha messo in luce la modificabilità di un individuo e ha avviato il suo processo di cambiamento e l’esposizione al PAS ha ampliato e consolidato le modificazioni intervenute nell’immagine di sé, nel sentimento di autoefficacia, nel funzionamento cognitivo e motivazionale, occorre strutturare un ambiente che sia capace di accogliere questi cambiamenti e sappia trovare modalità differenti, da quelle abituali, per relazionarsi con un individuo che è diverso da prima e che deve, e può, continuare a modificarsi. L’ambiente modificante è un ambiente aperto, senza pregiudizi e stereotipie, capace di garantire a tutte le persone, anche a quelle con carenze funzionali, l’accesso all’intera serie di opportunità della vita. E’ un ambiente che esprime ed interpreta il concetto di uguaglianza dei diritti e dei doveri di tutti gli esseri umani…l’equo accesso alle possibilità, il riconoscimento e il rispetto dei bisogni fondamentali degli uomini, fra cui quello di realizzare il proprio potenziale, che esiste, anche in presenza di carenze funzionali; di espandere, come dice Maslow la propria personalità, di assumere un ruolo che concorra in qualche modo al bene collettivo…

Tratto da: Potenziare la mente? Una scommessa possibile di Paola Vanini.